Sostegno agli investimenti delle imprese dei Comuni alluvionati: LEGGE 181/89

La Legge 181/89 è l’incentivo per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale ed eventi climatici. Finanzia gil investimenti delle imprese per rivitalizzare il sistema economico locale e creare nuova occupazione, attraverso progetti di ampliamento, ristrutturazione e riqualificazione.

Sportello: aperto dal 26/03/2024 e fino al 28/05/2024  

Dotazione finanziaria: 50.000.000 Euro 

Importo minimo investimenti: 1.000.000 Euro 

Aree agevolabili: Comuni delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche interessati dagli eventi alluvionali verificatisi dopo il 1° maggio 2023 

Requisito: prevedere un programma di incremento occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di ultimazione del programma degli investimenti. 

COSA FINANZIA 

La legge 181/89 finanzia programmi di investimento produttivo e/o per la tutela ambientale.  A completamento dei progetti di investimento sono, altresì, agevolabili i progetti per l’innovazione dell’organizzazione e per la formazione del personale. 

REQUISITI BENEFICIARI 
  • Le società di capitali, incluse società cooperative e consortili, regolarmente costituite alla data di presentazione della domanda di agevolazione (+ NEWCO). 
  • Sono altresì ammesse alle agevolazioni le reti di imprese mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete. 
  • Codice ATECO primario o secondario delle sezioni manifatturiero (C), produzione energia, Fornitura di servizi alle imprese (ATECO 37, 38, 39, 52, 53, 56.29, 58.12, 58.2, 61, 62, 63.1, 69,70,71, 72,73,74, 82.92, 95.1, 96.01.01), attività turistico-ricettive (55, 96.04) 
SPESE AMMISSIBILI 
1) PROGRAMMI DI INVESTIMENTO PRODUTTIVO 
  • realizzazione di nuove unità produttive , tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento; 
  • ampliamento e/o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti o cambiamento fondamentale del processo produttivo; 
  • realizzazione di nuove unità produttive o all’ampliamento di unità produttive esistenti; 
  • acquisizione di attivi di uno stabilimento. 
2) PROGRAMMI DI TUTELA AMBIENTALE 
  • spese per innalzare il livello di tutela ambientale; 
  • adeguamento anticipato a nuove norme dell’UE che non sono ancora in vigore; 
  • efficientamento energetico; 
  • spese per favorire la cogenerazione ad alto rendimento; 
  • promozione per la produzione di energia da fonti rinnovabili; 
  • risanamento dei siti contaminati; 
  • riciclo e riutilizzo i rifiuti. 
3) PROGRAMMI COMPLEMENTARI 
  • Innovazione di processo e innovazione dell’organizzazione (max 40% del progetto). Per le imprese di grandi dimensioni tali progetti sono ammissibili solo se realizzati attraverso una collaborazione effettiva con PMI e se le PMI coinvolte sostengono almeno il 30% del totale dei costi ammissibili del progetto. 
  • Formazione del personale (max 20% del progetto). Tali progetti dovranno essere strettamente coerenti con le finalità del programma di investimento produttivo e/o di tutela ambientale e con il programma occupazionale. 
DURATA INVESTIMENTI 

Il programma degli investimenti dovrà essere realizzato entro 36 mesi (a cui potrà essere richiesta una proroga massima di 12 mesi).  

Dal termine del programma di investimenti, l’incremento occupazionale obiettivo dovrà essere raggiunto entro i successivi 12 mesi. 

AGEVOLAZIONE 

Le agevolazioni possono coprire fino ad unmassimo del 75% delle spese ammissibilie possono essere erogate entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal cosiddetto “Regolamento GBER”, in modalità combinata tra: 

  • finanziamento agevolato pari ad almeno il 20% del progetto 
  • contributo a fondo perduto: in percentuale variabile in base alla localizzazione dell’azienda e dalla dimensione aziendale. 

L’azienda deve dimostrare di poter coprire con risorse proprie (debito privato, contributi soci, aumento capitale sociale, ecc…) per almeno il 25% dell’investimento totale, e l’IVA.  

CRITERI DI PUNTEGGIO 
  • Incremento occupazionale;  
  • fattibilità tecnica e cantierabilità del programma degli investimenti; 
  • fattibilità e sostenibilità economica e finanziaria; 
  • credibilità del soggetto proponente in termini di adeguatezza e coerenza del profilo dei soci con personalità giuridica (giudicata anche nel colloquio); 

 

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